venerdì 14 dicembre 2012

Itinerari: MILANO

Milano con Mostra

Ogni città ha un periodo dell’anno che le dona particolarmente, è una questione di luce, di odori, di suggestioni, così l’inverno si addice a Milano, splendida nelle giornate fredde e cristalline giornate di dicembre, con il sole che s’infila sotto i portici di Piazza Duomo, percorsi da un flusso continuo di gente che si sfiora a passo veloce, migra da un caffè, a un ristorante, da una vetrina all’altra della miriade di negozi scintillanti che arrivano sino a San Babila e poi nel quadrilatero elegante  intorno a Via Monte Napoleone e via della Spiga. 
Bar Cova
Se siete da quelle parti, in fine mattinata, entrate nei riti e nei ritmi cittadini e fermatevi da “Cova”, storico bar pasticceria della Milano chic, assaggiate una fetta del suo famoso panettone e sorseggiate un Campari-Orange, mentre  osservate il via vai di habitué: uomini eleganti in blu, il fazzoletto candido che fa capolino dal taschino della giacca, signore ingioiellate, cagnolini-mosca con pelliccia firmata, auto sportive e una molteplicità d’idiomi da far invidia a New York. Se invece restate nei dintorni del Duomo sentirete che nell’aria aleggia il profumo delle caldarroste mescolato con quello aromatico del prezioso tartufo bianco, custodito e venduto anche lì sotto i portici, accanto al Duomo, in baracchine di legno simili a banche di cambio medioevali, con tanto di quotazioni e di bilancine di precisione che trasformano il desiderio di tagliolini al tartufo in un investimento finanziario. 
Interno Duomo
Nelle limpide giornate invernali, il Duomo diventa smagliante, le statue e i pinnacoli sembrano moltiplicarsi in una sorta di foresta che si allunga quasi a imbrigliare le nuvole, mentre il marmo prende la leggerezza del merletto. Ma la cosa più sorprendente se salite sin lassù, sul tetto dove si arriva in ascensore, è passeggiare tra santi e volute, e godersi lo straordinario panorama che nei giorni migliori, spazia sino al profilo innevato delle montagne. 
Se il freddo vi pare troppo pungente allora  entrate in Duomo, che è ricco, elegante, armonioso malgrado le proporzioni (il terzo al mondo per grandezza), e gli stili, iniziato nel 1386, finito cinquecento anni dopo, ha visto nei secoli dominatori spagnoli, francesi, austriaci e l’incoronazione di Napoleone Bonaparte a Re d’Italia.  
Castello Sforzesco
Milano, «capitale più a nord del sud e più a sud dell’Europa del nord», mescola in egual misura l’amore per le tradizioni, l’orgoglio per il proprio passato, i capolavori e i monumenti -come il Cenacolo di Leonardo da Vinci, il Castello Sforzesco, la Pinacoteca Ambrosiana, la Basilica di Sant’Ambrogio - con il gusto, la curiosità del design e dell’architettura moderna. 
Museo Poldi Pezzoli
Un mix che porta chi voglia conoscere questa città, dalle sale della Triennale dedicate all’arte moderna, alle collezioni del museo Poldi Pezzoli, alle bellezze di villa Necchi Campiglio, ai padiglioni della Nuova Fiera disegnati da Massimiliano Fuksas, ai negozi e agli spazi espositivi creati dai designer della moda, dal teatro Armani, alla fondazione Prada, che a Milano hanno eletto la loro capitale. 
La Scala
Se siete tra i fortunati mortali con in tasca un biglietto per una “prima” del Teatro alla Scala, fate in modo trovare il tempo di passare, sotto i portici di piazza Duomo, all’antico bar Zucca, del 1867(il bar Miani), che ebbe come clienti Verdi, Puccini e Toscanini, dagli interni in mosaico, dove ancora oggi la sera si tinge di rosso-arancio, i colori del rabarbaro zucca e del “Bitter d’Hollanda”, il Campari, una delle tradizioni del locale. 
Bar Zucca
Chiedete un Americano, come si dice facesse il giovane Hemingway, oppure un Negroni, se lo preferite come il Conte Cammillo, con un tocco di gin (vedere Negroni nelle nostre ricette). 
Pasticceria Biffi
E dato che siamo a Natale, non partite da Milano senza il panettone, dolce veramente “meneghino” e oltre a quello di “Cova” potete indugiare almeno tra altre due pasticcerie “blasonate”, quella di Marchesi, storica, tutta stucchi, dorature e bon bon, fondata nel 1824 (Via di S.Maria alla Porta), e quella di Biffi (Corso Magenta 87)  fondata nel 1847 che al panettone dedica persino un grande quadro a ricordo di quello “classico”, amato pare persino da Papa Pio X, ma voi sbizzarritevi con una delle varianti moderne magari quella con datteri e noci.

Se vi trovate a Milano nelle prossime settimane vi consigliamo oltre allo shopping, una mostra: “Pablo Picasso” a Palazzo Reale (sino al 6 gennaio) duecentocinquanta opere tra dipinti, disegni sculture e fotografie che ripercorrono la vita dell’artista, i suoi vari periodi e i suoi amori. 
Bellissima e suggestiva anche la parte che riguarda Guernica, il grande dipinto che venne esposto eccezionalmente a Milano nel 1953, nella sala delle Cariatidi, stavolta lo vediamo su un grande schermo dove scorrono le fotografie scattate a Picasso mentre lavorava al quadro, nei vari stadi della creazione, dalla fotografa Dora Maar, compagna e musa del pittore spagnolo. Tra i quadri in mostra ci sono anche: "Uomo con il mandolino" e "Uomo con la chiatarra", "Ritratto di Dora Maar", "Due donne che corrono sulla spiaggia", "Paul come Arlecchino", e "La Celestina".

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